Le Currency Pairs o Coppie di Valute. Prima parte

Introduzione allo Scambio di Valute

Il mercato del Foreign Exchange è articolato su diversi livelli di azione da parte degli utenti. Una regola è però valida a livello globale: al suo interno le transazioni tra forex traders vengono condotte rigorosamente su coppie di valute standard ben precise.

Queste coppie sono denominate “currency pairs”, termine inglese che traduce letteralmente la definizione italiana appena citata, cioè “coppie di valute”.

Il meccanismo è più semplice di quanto possa apparire a prima vista. Il Forex trader decide di effettuare una transazione di venditaper la quale deve scegliere una coppia di valute estere sulla quale operare.

A questo punto, quando tutte le fasi appena evidenziate saranno state completate, l’investitore potrà tradare e vendendo la valuta della coppia scelta dovrà comprare la seconda valuta della pairs in questione.

Per chiudere la sua pozione, però, dovrà portare a termine una seconda operazione uguale e contraria rispetto alla prima.

Facciamo un esempio per comprendere meglio questo procedimento. Un forex trader decide di operare sulla coppia EUR/USD: se decide di acquistare Euro dovrà per forza vendere i Dollari e viceversa, se decide di acquistare i Dollari dovrà per forza vendere gli Euro.

Per chiarire ulteriormente il concetto di compravendita su coppie di valute possiamo dire che, se inizialmente il forex trader ha venduto, nella seconda fase dovrà tassativamente acquistare, per poi ripete l’operazione all’inverso.

Quando all’interno del mercato dei cambi esteri ci troviamo di fronte ad una sequenza di caratteri composta da tre lettere, una barra ed altre tre lettere, stiamo leggendo il nome abbreviato di una coppia di valute, o currency pairs.

La prima valuta della pairs viene sempre chiamata “base currency” oppure, in italiano, “valuta base” mentre la seconda valuta della pairs viene indicata con il nome di “counter currency”, in italiano, “valuta contatore” o ancora come “quote currency”, in italiano, “valuta quotata”.

Come abbiamo già visto, ogni transazione prevede la scelta di una coppia nel cambio valute ed ha sempre due direzioni di azione, uguali ma opposte tra loro. La prima di acquisto e la seconda di vendita, o viceversa, la prima di vendita e la seconda di acquisto.

In sostanza se un investitore apre una posizione acquistando 200.000 EUR/USD, dovrà per forza chiudere la posizione vendendo 200.000 EUR/USD.

Ma come è possibile effettuare transazioni, calcolare perdite e profitti, valutare le condizioni del mercato, se il Forex è sprovvisto di una sede fisica? Ebbene, la risposta è semplice: tutto ciò, i piazzamenti degli ordini, i monitoraggi delle condizioni di mercato, il calcolo delle perdite e dei profitti, e molto ancora avviene rigorosamente per via telematica.

Questo è possibile grazie alle ormai aggiornate ed efficienti piattaforme di trading offerte dai forex broker online. L’investitore “comunica” con il mercato Forex tramite una semplice interfaccia.

Per aprire una posizione di trading, per esempio, il forex trader può controllare le condizioni del mercato, aggiornate al secondo, decidere di piazzare un ordine, quantificarne l’importo, scegliere una coppia sulla quale agire, ed il gioco è fatto.

Con un semplice clic del mouse l’ordine viene piazzato e allo stesso modo può essere chiuso. Se le previsioni dell’investitore si avvereranno, i profitti potranno essere calcolati in pochi secondi e monetizzati.

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